Studio Associato Odontoiatra Dr Veronica Vismara Dr Antonio Busato


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Introduzione

Diagnosi > Imaging > RMN

Introduzione

La tomografia a risonanza magnetica e' una tecnica di imaging in grado di rappresentare efficacemente le strutture molli e dure degli organi indagati.Con l'introduzione delle bobine di superficie e' possibile riprodurre l'articolazione temporo mandibolare in maniera discretamente precisa.Per cio' che concerne le tecniche di imagini sicuramente la RNM rappresenta il mezzo di elezione per la diagnosi di tutte le varieta' di dislocamento discale anche se la rappresentazione delle parti osse e' ancora qualitativamente inferiore a quella garantita dalla tac.E' opportuno ricordare che la RMN fornisce una immagine statica della condizione articolare ( bocca chiusa, semi-aperta,aperta).La valutazione dinamica di eventuali disturbi da interferenza del disco sono meglio rappresentabili mediante l'assiografia eletronica paraocclusale e le tecniche di diagnostica funzionale clinica.L'esecuzione di immagini T1 pesate ,in occlusione abituale ed in occlusione
terapeutica ,e di T2 a bocca aperta , particolarmente indicate per la diagnosi di reazioni infiammatorie
o versamenti sinoviali,consentono una accurata indagine sia della condizione strutturale sia dei
rapporti spaziali delle varie componenti l'articolazione temporo mandibolare.



Fondamentalmente esistono due metodiche di valutazione di una risonanza magnetica.Il primo e certamente piu' diffuso e' quello visivo che consiste in una valutazione qualitativa della posizione del disco sul piano sagittale e frontale e della morfologia della porzione posteriore ai fini della capacita' di stabilizzazione dello
stesso .L'analisi comprende inoltre una valutazione della zona bilaminare e della situazione del condilo
e della fossa.Una seconda modalita' di valutazione di una RMN consiste nel definire
quantitativamente i rapporti tra disco, cavita' articolare e condilo.A tal scopo e' stata messe a punto l'
analisi metrica quantitativa ( Bumann et all 1996).Essa ha fornito fondamentali informazioni sulla
etilogia dei disturbi da interferenza del disco, dimostrando che non esiste relazione tra le posizione del
condilo nell'ambito della fossa e la posizione del disco rispetto al condilo.In altri termini questa
metodica di indagine ha confermato che la dislocazione del disco articolare non e' affatto determinata
o seguita dallo spostamento del condilo in direzione cranio dorsale.

Analisi metrica quantitativa dell' articolazione temporo mandibolare

L'analisi metrica quantitativa della RMN secondo Bumann et all puo' essere paragonata da una teleradiografia in proiezione laterale.Essa consente di esprimere in maniera quantitativa i rapporti spaziali tra condilo fossa e diasco articolare.Nella pratica quotidiana delle 51 variabili originariamente previste ne
vengono considerate otto.Esse d'altra parte descrivon in maniera piu' che soddisfacente la valutazione metrica dei rapporti tra le varie componenti l'articolazione temporomandibolari.Nelle pagine seguenti l'immagine di partenza e' stata trattata allo scopo di rendere piu' facilmente evidenti i parametri indagati.Presupposto evidente per la realizzazione di una AMQ e la buona qualita' della RNM indagata.Cio' purtroppo non sempre accade.Ritengo che l' AMQ debba essere comunque sempre integrata con una assiografia elettronica paraocclsale.

Analisi metrica quantitativa

In giallo e' rappresentato il disco articolare.


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