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Terapia > Estetica
Prima del trattamento
Dopo il trattamento
Il colore dei denti .
Il colore dei denti umani cambia nel corso degli anni in conseguenza e di un fisiologico processo di invecchiamento e del continuo passaggio dalla saliva ai tessuti duri dentali ( smalto e dentina ) di pigmenti contenuti nei cibi e nelle bevande.
La superficie esterna della corona dentale , è costituita da smalto, un minerale formato da cristalli prismatici rivestiti da una guaina e connessi tra loro per mezzo di una "matrice interprismatica". La porzione interna della corona , la dentina, è un tessuto duro attraversato da moltissimi tubuli disposti uno accanto all'altro; ha di base un colore bianco-giallastro le cui diverse sfumature sono il fondamento della colorazione del dente ".
Lo smalto è traslucido, cioè non ha colore proprio, ma riflette in maniara variabile da dente a dente quello della dentina.
L' " ingiallimento dei denti" e' dovuto come detto all'alimentazione ed all'età in quanto lo smalto non è totalmente "impermeabile" ma scambia attivamente ioni con la saliva: la guaina e la "matrice interprismatica" assorbono dalla saliva componenti che le colorano (cibi, fumo) facendo ridurre la traslucentezza dei denti. L' " ingiallimento " dei denti e' un processo che avviene lentamente nel tempo, facendo si che i denti assumano con l'età una colorazione piu' marcata e caratterizzata da pigmenti.
Lo sbiancamento dentale o bleaching.
Per modificare il colore dei denti sono necessarie sostanze in grado di penetrare tra i prismi dello smalto e ossidare le sostanze che colorano smalto e dentina.
Prodotti a base di perossidi si sono dimostrati estremamente efficaci nel far questo. I perossidi sono sostanze che rimuovono le macchie esterne dello smalto, e contemporaneamente eliminano o riducono la pigmentazione dovuta all'invecchiamento naturale dei denti.
Esse inoltre sono in grado di modificare il colore naturale del dente geneticamente ereditato.
In tutti questi questi casi tali sostanze sono in grado di far diventare " i denti più bianchi e brillanti" penetrando tra i prismi dello smalto, fino alla dentina, e ossidano le sostanze colorate qui presenti.
Il perossido di carbammide
I gel utilizzati per lo sbiancamento dentale contengono generalmente perossido di carbammide.In soluzione acquosa il perossido di carbamide si divide in perossido d'idrogeno e urea. Il perossido d'idrogeno, e' una sostanza comunemente contenuta nell'acqua ossigenata, ed è il vero e proprio agente decolorante.
Esso e' in grado di penetrare tra i prismi dello smalto, fino alla dentina, e ossidare le sostanze colorate qui presenti: scompone le complesse molecole di pigmento in molecole più semplici, incolori.
I prodotti contenenti perossido di carbamide come agente sbiancante sono biologicamente affidabili, lasciano lo smalto (osservato al microscopio elettronico a scansione) integro e con superfici lisce.
Sulla base di questi dati la Food and Drug Administration ha classificato il perossido di carbamide come "agente cosmetico", limitando le richieste di test e le disposizioni d'uso a carico dei prodotti che lo contengono. Ciò da un'idea della sostanziale sicurezza di tale sostanza per l'uso dentale.
Complicanze
Un inconveniente che si può avere durante il trattamento di sbiancamento, nel 15% dei casi, è l'ipersensibilità dei denti al freddo, una sensazione facilmente controllabile e assolutamente transitoria.
Un altro inconveniente è l'irritazione gengivale, ma succede solo se il prodotto sbiancante fuoriesce dalla mascherina e si trattiene a lungo a contatto con le mucose.
Seguendo correttamente le istruzioni d'uso tale inconveniente generalmente non si verifica e comunque, interrompendo il trattamento per qualche giorno tutto torna alla norma.
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