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Odontoiatria Olistica > Aromaterapia
Che cosa sono gli oli essenziali
Sono prodotti estratti dal regno vegetale in vari modi (distillazione, spremitura,) e si presentano oleosi, volatili e spiccatamente odorosi; sono composti complessi contenenti: terpeni, fenoli, chetoni, aldeidi, esteri,
alcol.
Quando a seguito dello schiacciamento di un petalo , di una foglia o della parte qualsiasi di una pianta si sprigiona un profumo cio' significa che ci troviamo in presenza di un olio essenziale.Gli oli essenziali contenuti nelle piante aromatiche sono composti leggeri estremamente volatili, di consistenza varia che entrati a contatto con l'aria evaporano e svelano la propria presenza attraverso un odore caratteristicoe ed individualmente percepito.Terpeni ,chetoni,alcooli,fenoli acidi,ossidi,aldeidi ed steri sono i principali costituenti di queste sostanze la cui composizione varia significativamente in funzione della localizzazione geografica , della natura e della composizione del suolo e di molti altri fattori che condizionano il ciclo vitale della pianta da cui esse verranno estratte
Principali metodi di estrazione degli oli essenziali
- Riassorbimento o Enfleurage: i fiori (es. petali di rose) vengono messi stesi su lastre di vetro, sulle quali è presente uno strato di grasso (lardo fuso). Dopo 8 ore i petali vengono sostituiti con altri, e l’operazione si
ripete per 3 giorni. Dopo questa procedura si raschia il grasso e si estrae l’olio essenziale in un distillatore usando l’etanolo.
- Spremitura meccanica o sfumatura: si opera a freddo per scorze di limone e arancia, spremendole con il torchio. Il prodotto che si ottiene è una emulsione olio-acqua che viene rotta per centrifugazione e quindi
separata.
- Corrente di vapore diretto o indiretto: nel primo caso la droga viene posta su una griglia ed il vapore formatisi in un pallone sottostante lambisce la droga estraendo gli OE. Nel secondo caso il vapore viene
prodotto in un pallone a parte e poi inviato alla droga.
Potere antisettico degli oli essenziali
“Indice di fenolo” o coefficiente fenolo, introdotto nel 1930 da Rideal e Walker, è il rapporto fra la minima concentrazione batterica (MCB) dell’essenza esaminata e quella del fenolo come riferimento (MCB fenolo).
esempio: Kf 26 dell’origano vuol dire che l’OE dell’origano è 26 volte superiore al fenolo
“Indice aromatico medio” (I.A. medio), introdotto da Belaiche, è il rapporto tra il diametro espresso in millimetri di un alone di inibizione con aromatogramma solido e quello di un olio essenziale ideale la cui azione germicida sia al 100%, con un indice massimo ideale scelto uguale ad 1. Viene chiamato anche “indice origano” essendo questo olio essenziale molto attivo (vicino all’1). L’essenza di chiodi di garofano (Eugenia caryophyllata) uccide il bacillo della tubercolosi nel rapporto 1/6000. L’essenza di timo in soluzione acquosa al 5% uccide in 2 minuti il bacillo del tifo; in 4 minuti il bacillo difterico, in 30-60 minuti il bacillo della tubercolosi.
Notiamo come gli OE più attivi siano proprio quelli delle piante aromatiche (origano, maggiorana, timo...) da sempre usate nell’alimentazione e nella fitoterapia.
Come funzionano gli oli essenziali
Paul Duraffourd (Plantes médicinales et Phytothérapie, 1978) ipotizza un’azione di polimerizzazione e depolimerizzazione sulla membrana cellulare attraverso un fenomeno elettromagnetico.
Gli oli essenziali introdotti nell’organismo, diventano dei messaggeri (alla pari degli ormoni circolanti) che permettono la regolazione fisiologica e il potenziamento dei processi vitali. In caso di infezioni l’OE non distrugge l’agente patogeno direttamente come fa l’antibiotico, ma indirettamente, potenziando il terreno.
I grandi vantaggi degli OE rispetto agli antibiotici sono la tossicità bassa o nulla, e l’assenza di azioni secondarie negative (effetti iatrogeni) o dovute al cattivo assorbimento.
Tratto da " Enciclopedia delle discipline Bio Naturali "
Valerio Sanfo
Avvertenze d' uso
Non ci sono dubbi sul fatto che la maggior parte degli oli essenziali siano farmacologicamente attivi, e che alcuni oli essenziali lo siano in maniera tale da renderli interessanti per la terapia umana. Mentre esistono molti dati di sperimentazione in vitro ed in vivo su modelli animali sull'attività degli oli essenziali, scarseggiano gli studi clinici.
Gli olii essenziali sono miscele complesse e concentrate di sostanze chimiche: l'uso senza la supervisione di un medico può essere pericoloso: l'applicazione di olii essenziali puri sulla pelle può portare a infiammazioni e lesioni della cute, la loro ingestione (a seconda del tipo di olio e della quantità ingerita) è potenzialmente mortale.
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