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Diagnosi > Imaging > TAC
L'analisi gleno-condilometrica elaborata dal nostro studio , e' una metodica di osservazione quantitativa e qualitativa dell' articolazione temporo mandibolare , basata sulle tecniche di diagnostica clinica, strumentale e per immagini dell'apparato stomatognatico.Essa si articola attraverso una serie di passaggi ciascuno dei quali contribuisce a chiarire aspetti importanti della struttura e/o della funzione articolare.La morfometria articolare eseguita su immagini bidimensionali ( TAC assiali ) consiste nella descrizione quantitativa delle caratteristiche morfologiche dell'articolazione.L'analisi quantitativa della posizione condilare in occlusione abituale premette di definire la reale posizione del condilo nella cavita' articolare.Il tracciato gleno-condilometrico eseguito su immagini TAC dell'articolazione a bocca chiusa ed aperta definisce l'orientamento delle superfici articolari rispetto a linee e piani di riferimento.Tutte le misure effettuate nell'ambito del tracciato possono essere riferite al piano asse orbitario statistico o individuale del paziente.Cio' consente di utilizzare i dati ottenuti nell'ambito del sistema di coordinate comuni tra diagnostica strumentale e per immagini. L'analisi quantitativa rispettivamente della posizione condilare centrica e/o terapeutica , simulate tramite i dati ottenuti con l'assiografia elettronica o il Mandibual Position Indicator , viene eseguita su modelli tridimensionali ottenuti da immagini TAC. Essa consente di valutare da un lato come si modificano gli spazi articolari e dall'altro come la variazione della posizione condilare a scopo terapeutico comporti l' introduzione di traiettorie che implicano l'utilizzo di porzioni specifiche della superficie articolare temporale. L'analisi qualitativa delle superfici articolari consiste nella osservazione delle alterazioni a carico delle superfici articolari ( osteofiti , erosioni , artrosi , neoplasie , patologie sistemiche etc).L'analisi dinamico funzionale integrata consiste nella integrazione dei dati raccolti nelle sei fasi precedenti con quelli ottenuti tramite la RMN , la TLL ,l'assiografia elettronica paraocclusale , l'analisi manuale funzionale e l'analisi strumentale dell'occlusione.Il tracciato gleno-condilometrico e' stato elaborato grazie alle indagini effettuate su un gruppo di 200 pazienti per ragioni chirurgico- implantari.
Morfometria articolare
Lo studio morfometrico bidimensionale dell'articolazione temporo mandibolare permette di definire le caratteristiche strutturali e morfologiche individuali del paziente.Cio' si ottiene impiegando proiezioni assiali e sagittali opportunamente definite.Il tracciato gleno-condilometrico elaborato dal nostro studio prevede l'utilizzo di alcuni punti e linee di semplice individuazione.Essi vengono utilizzati per determinare misure lineari ed angolari fondamentali per descrivere la struttura articolare del paziente.A questi dati sia aggiunge la valutazione dell'orientamento dell'asse medio-laterale del condilo sul piano orizzontale e l'inclinazione della eminenza articolare rispetto al piano asse orbitario statistico.







L'analisi quantitativa della posizione condilare in occlusione abituale
La determinazione del rapporto intermascellare viene effettuata migliaia di volte nel corso della attivita’ professionale di un Odontoiatra Essa e' un gesto che esprime una serie di convincimenti piu' o meno consapevoli riguardo ad argomenti di grande importanza quali per esempio la posizione condilare di centrica
, abituale e terapeutica.Lo studio delle posizioni che i condili della mandibola assumono nella cavita’ articolare , e degli effetti che tali posizioni possono determinare a carico delle varie componenti articolari e/o dell’intero apparato stomatognatico costituisce un argomento a tutt' oggi ampiamente dibattuto e controverso nonostante alcuni decenni di accese polemiche.Si consideri inoltre che la posizione assunta dai condili nella cavita’ articolare viene ritenuta potenzialmente in grado di provocare disturbi uditivi , vestibolari e posturali.Non infrequentemente infatti osserviamo pazienti inviati da otorini-laringoiatri o posturologi che ci pongono quesiti in relazione alla posizione dei condili mandibolari. Lo studio sistematico della morfometria articolare e delle posizioni articolari nei pazienti curati negli ultimi dieci anni dalla nostra equipe mi ha condotto ad elaborare alcune considerazioni.
Credo che il problema delle posizioni condilari e di tutti gli argomenti ad esso collegati ,( relazione centrica , incoordinazione condilo meniscale , tecniche di registrazione del rapporto intermascellare etc ) per come e' attualmente posto esprima una visione statica , standardizzata , bidimensionale e decisamente poco aderente alla realta' anatomica individuale dell' articolazione temporo mandibolare.Lo studio statistico dei dati ottenuti dal tracciato gleno- condilometrico da noi elaborato dimostra a nostro modo di vedere come non sia possibile prescindere dalle conoscenza delle caratteristiche morfologiche e spaziali del singolo paziente nel definire per esempio la posizione terapeutica piu' adatta o le possibilita' di successo di un piano di trattamento.L'analisi quantitativa della posizione condilare assunta dal paziente a bocca chiusa con i denti a contatto tra loro in posizione abituale consente di stabilire con precisione la posizione che il condilo occupa nel contesto della cavita' articolare.Cio' permette ad esempio di osservare se tra la posizione del condilo e del disco articolare esiste una relazione.
Lo studio delle posizioni condilari consiste nel determinare la posizione dei condili mandibolari rispetto alle pareti della cavita' articolare e l'orientamento del condilo e della cavita' aticolare rispetto a linee e piani di riferimento.Riteniamo che per poter stabilire una posizione condilare terapeutica o la relazione tra una posizione condilare ed una qualunque patologia sia necessario conoscere innanzitutto i reali rapporti spaziali tra condili e cavita' articolare





Il tracciato gleno condilometrico
Il tracciato gleno condilometrico viene eseguito su immagini bidimensionali dell'articolazione temporo mandibolare sia a bocca aperta che chiusa.Esso pone in relazione le articolazioni con il cranio e piu' specificatamente con il piano asse orbitario statistico o individuale del paziente e con altri piani significativi quali ad esempio il piano occlusale.Per tale ragione i dati ottenuti dall'esame possono essere utilizzati nell'ambito del sistema di coordinate comuni tra diagnostica per immagini e strumentale dell' apparato stomatognatico e viceversa.Il tracciato permette di definire per esempio la componente strutturale di "asimmetrie funzionali" documentate tramite l'assiografia elettronica paraocclusale o l'elettromiografia e la natura delle anomalie di posizione della mandibola. ( strutturali , posizionali , miste ). Una parte delle misurazioni angolari e lineari del tracciato gleno condilometrico puo' essere eseguita su immagini assiali TAC impiegando software.Altre misure possono essere calcolate solo utilizzando software dedicati alla cefalometria tridimensionale.
Le immagini su cui sono effettuate le misurazioni sono quelle ottenute individuando il punto x nella immagine sagittale della sezione che corrisponde nella immagine assiale al punto di mezzo del contorno ventrale del condilo.Il sistema di riferimento su 3 piani consente,regolando anche la sezione sul piano frontale di ottenere il controllo totale della immagine.La prima parte del tracciato inizia con la definizione dell'orientamento del condilo e della cavita' articolare rispetto al piano asse orbitario , al piano sagittale di riferimento ( identificato dalla spina nasale anteriore , dalla spina nasale posteriore e dal centro del contorno ventrale del forame occipitale ) e al piano di riferimento frontale ( identifi cato dalla linea interpupillare e dal vomere).In tal modo l' articolazione temporo mandibolare puo' essere descritta quantitativamente tramite misure lineari e angolari rispetto ai tre piani dello spazio orizzontale, frontale e sagittale.La seconda parte del tracciato prevede la ricostruzione 3d della cavita' articolare del condilo e per sottrazione dello spazio articolare.La terza ed ultima parte del tracciato consiste nella animazione del sistema articolare utilizzando gli assiogrammi realizzati tramite l'assiografia elettronica paraocclusale.








L'analisi quantitativa della posizione condilare centrica e/o terapeutica
La ricostruzione tridimensionale del condilo e della cavita' articolare a partire dalle immagini TAC consente di realizzare un modello in grado di simulare le variazioni prodotte nei rapporti articolari che si verificano portando il paziente dalla posizione condilare determinata dai denti di massima intercuspidazione alla posizione condilare centrica oppure in una posizione condilare definita terapeutica.Cio' consente di osservare come si modifica lo spazio tra le superfici articolari e come il condilo affronti nel caso di posizioni differenti dalla posizione condilare abituale traiettorie differenti lungo le superfici articolari.Le coordinate necessarie a realizzare gli spostamenti del condilo sono ottenute tramite il Mandibular Position Variator o mediante l'assiografo elettronico.Per la realizzazione dell'analisi quantitativa delle posizioni condilari centrica e terapeutica e' necessario disporre di software dedicati alla cefalometria 3d e di software che consentano l'esportazione dei dei modelli realizzati in ambiente CAD.




L'analisi qualitativa delle superfici articolari
L'analisi qualitativa dei capi articolari consiste nella ricerca delle lesioni determinate da patologie di varia natura.Le alterazioni che piu' comunemente si osservano sono osteofiti,cavita' geodetiche , erosioni artosiche , alterazioni di forma , calcificazioni del disco articolare etc.
L'analisi dinamico funzionale integrata
L'analisi dinamico funzionale integrata consiste nella valutazione dei dati emersii dall'analisi quantitativa delle immagini TAC e dei modelli tridimensionali da esse ottenuti. Poiche' il tracciato gleno condilometrico condivide il piano di riferimento fondamentale del sistema di coordinate comuni tra diagnostica strumentale e per immagini dell'apparato stomatognatico , cioe' il piano asse orbitario, i dati da esso prodotti possono essere utilizzati per migliorare la comprensione e l'utilizzo di informazioni ottenute con varie medotiche di indagine.Tra le piu' importatnti ricordiamo la RMN, l'assiografia elettronica paraocclusale , il tracciato cefalometrico individuale, l'elettromiografia di superficie, l'analisi strumentale dell'occlusione e l'analisi manuale funzionale.